Elon Musk ha annunciato la decisione il 6 novembre, affermando che lo spazio della fabbrica sarà destinato all'aumento della produzione del robotaxi Cybercab. Non ha chiarito se il pickup possa essere trasferito altrove o scomparire del tutto. La decisione confermata riguarda il Texas, attualmente il suo unico sito produttivo noto.
Questo ripiegamento segna una clamorosa inversione di marcia per un veicolo destinato a sfidare i produttori di pickup storici americani. La sua carrozzeria in acciaio inossidabile ha attirato l'attenzione di tutto il mondo, ma la distanza tra le ambiziose promesse e la domanda sostenuta dei clienti è diventata sempre più difficile da ignorare.

Dai vetri frantumati ai ritardi nelle consegne
Presentato il 21 novembre 2019, il Cybertruck sembrava più un oggetto di scena da film di fantascienza che un veicolo da lavoro convenzionale. Tesla ha promosso i suoi esterni in acciaio inossidabile insolitamente resistenti, mentre una dimostrazione sul palco è passata alla storia per la rottura dei finestrini, teoricamente ultra-resistenti. La produzione era inizialmente prevista per la fine del 2021; le prime consegne ai clienti sono infine arrivate il 30 novembre 2023, con circa due anni di ritardo.

La proposta originale combinava uno stile radicale con prezzi competitivi. Tesla pubblicizzava un modello entry-level a 39.900 dollari e una versione top di gamma a 69.900 dollari, promettendo oltre 500 miglia — 805 chilometri — di autonomia per quest'ultima. Si trattava di obiettivi di sviluppo, piuttosto che di specifiche dei veicoli effettivamente acquistabili dai clienti.
Al lancio del 2023, il prezzo d'ingresso annunciato era salito a 60.990 dollari, circa il 53% in più rispetto alla cifra originale. La versione a trazione integrale era quotata a 79.990 dollari. La sua autonomia dichiarata di 340 miglia, o 547 km, era sostanzialmente inferiore all'ambizione dell'ammiraglia originale, sebbene le configurazioni fossero diverse. Il pickup economico promesso era diventato un acquisto notevolmente più costoso.

Le vendite sono diminuite invece di aumentare
Le stime sulle vendite negli Stati Uniti mostrano l'inversione di tendenza commerciale. I dati di Cox Automotive indicano che le consegne del Cybertruck sono state 38.965 nel 2024, scendendo a 20.237 nel 2025: un calo del 48,1%, ovvero 18.728 veicoli in meno. Le vendite del quarto trimestre sono diminuite ancora più velocemente, passando da 12.991 a 4.140, una contrazione del 68,1%. Tesla non comunica separatamente le consegne del Cybertruck, rendendo queste stime esterne essenziali.

Intorno all'inizio della produzione, Musk aveva previsto vendite annuali di 250.000 unità. La stima per il 2025 ammontava a circa l'8% di quell'ambizione: circa un veicolo venduto per ogni dodici previsti. Un veicolo di cui si è discusso moltissimo non è riuscito a diventare un prodotto per il mercato di massa.

Tesla ridimensiona il Cybertruck: come la rivoluzione dei pickup ha perso slancio

I rivali rivelano un problema più ampio per i pickup elettrici
Le difficoltà del Cybertruck non sono state un caso isolato. L'F-150 Lightning di Ford ha venduto 27.307 unità nel 2025, circa il 35% in più rispetto al pickup di Tesla, ma le sue vendite sono calate del 18,5%. Il Silverado EV di Chevrolet ha registrato 11.275 unità, mentre il Rivian R1T ha raggiunto quota 7.416, secondo le compilazioni delle vendite del settore. I pickup elettrici si sono trovati a competere all'interno di un mercato relativamente ristretto.

Per fare un confronto, Ford ha venduto 801.525 pickup della serie F-Series considerando tutte le motorizzazioni nel 2025 — quasi 40 volte il volume stimato del Cybertruck. Conquistare l'attenzione nel mercato dei pickup si è rivelato molto più facile che cambiare su larga scala le abitudini d'acquisto consolidate.

L'affidabilità ha aggiunto un ulteriore ostacolo
I problemi di qualità hanno aggravato la sfida. Un richiamo negli Stati Uniti nel marzo 2025 ha riguardato 46.096 Cybertruck perché le finiture esterne in acciaio inossidabile potevano staccarsi, creando un pericolo stradale. L'avviso della stessa Tesla ha confermato che la produzione interessata andava dal novembre 2023 al febbraio 2025 e ha richiesto la sostituzione dei componenti. Ciò ha comportato riparazioni fisiche, piuttosto che il semplice download di un nuovo software.

Il Cybertruck ha dimostrato che un pickup elettrico non convenzionale può arrivare alla produzione. La sua storia commerciale espone però anche i limiti dello spettacolo: prezzi più alti, consegne ritardate e problemi di qualità hanno accompagnato vendite ben al di sotto delle aspettative. Lo spazio della fabbrica in Texas viene ora reindirizzato verso un'altra ambiziosa proposta di Tesla: il robotaxi. Resta da vedere se questo saprà generare una domanda più affidabile.