L'Alternative für Deutschland ha ampliato drasticamente il proprio consenso, affermandosi come forza politica dominante in alcune zone della Germania orientale e diventando oggi una delle principali potenze politiche nazionali. La risposta di una parte dell'establishment politico tedesco ha riaperto un interrogativo straordinario: se gli elettori rifiutano sempre più i partiti tradizionali, i politici dovrebbero cambiare le proprie strategie o cercare di rimuovere il concorrente dalle schede elettorali?

Il vicecancelliere e ministro delle Finanze Lars Klingbeil, che guida anche la SPD, ha nuovamente chiesto un esame serio delle procedure per proibire l'AfD. Klingbeil ha descritto la valutazione di tale procedura, a condizione che sussistano i requisiti legali, come parte integrante della difesa della democrazia tedesca.

La tempistica solleva inevitabilmente una difficile questione democratica.
Le recenti elezioni statali hanno dimostrato la portata del cambiamento politico, in particolare nella Germania dell'Est. Invece di ignorare tali risultati, gli stessi partiti al governo hanno riconosciuto che gli elettori stanno inviando un messaggio a Berlino e che la politica governativa deve rispondere. Eppure, simultaneamente, si intensifica il dibattito sull'esclusione legale del partito sostenuto da molti di quegli elettori.

I sostenitori della messa al bando respingono l'idea che ciò sia antidemocratico. La costituzione tedesca contiene deliberatamente il concetto di "wehrhafte Demokratie" — democrazia militante o difensiva. L'Articolo 21 permette che i partiti che cercano di minare o abolire l'ordine fondamentale democratico e libertario siano dichiarati incostituzionali.

Tuttavia, aspetto cruciale, il governo non può semplicemente vietare l'AfD. Un'istanza può essere presentata dal Bundestag, dal Bundesrat o dal governo federale, ma la decisione spetta esclusivamente alla Corte Costituzionale Federale. Questa separazione è stata deliberatamente progettata per impedire ai governi di eliminare avversari politici scomodi.

La storia della Germania ne spiega il motivo.
La Repubblica Federale è stata costruita dopo due esperienze catastrofiche: il crollo della Repubblica di Weimar e la dittatura nazista che ne seguì. I redattori della costituzione volevano una democrazia capace di difendersi dai movimenti che cercavano di utilizzare le istituzioni democratiche per distruggere la democrazia stessa.

Ma erano altrettanto consapevoli di un altro pericolo: lo Stato stesso che sopprime la competizione politica.
La Corte Costituzionale descrive questi due obiettivi congiuntamente. La Germania deve essere in grado di combattere i partiti incostituzionali, ma i partiti politici devono contemporaneamente rimanere il più possibile liberi da interferenze statali. La decisione è stata quindi affidata a una corte costituzionale indipendente piuttosto che all'esecutivo.

La soglia è intenzionalmente estremamente alta.
Dalla fondazione della Repubblica Federale, la Germania ha proibito solo due partiti: il Partito Socialista del Reich, neonazista, nel 1952 e il Partito Comunista di Germania nel 1956. Persino l'NPD — considerato dalla Corte Costituzionale nel 2017 come portatore di obiettivi ostili all'ordinamento costituzionale — non è stato bandito, perché la corte ha riscontrato prove insufficienti del fatto che avesse il potenziale per raggiungere tali obiettivi.

La mossa per vietare l'AfD in Germania potrebbe aver avuto l'effetto opposto. AfD: "Ora più che mai"
La mossa per vietare l'AfD in Germania potrebbe aver avuto l'effetto opposto. AfD: "Ora più che mai"

Di conseguenza, la corte ha trattato il bando di un partito come lo strumento costituzionale più severo della democrazia. La mera espressione di idee radicali, offensive o persino incostituzionali non è sufficiente. Un partito deve lavorare attivamente e sistematicamente per minare l'ordine democratico, e devono esserci indizi pesanti che i suoi sforzi possano avere successo.
Ironia della sorte, la crescita elettorale dell'AfD potrebbe quindi rendere la questione legale più seria, poiché il test costituzionale include il potenziale di un partito di attuare i propri obiettivi.

Ma la legittimità politica è una questione diversa dalla legalità costituzionale.
Il pericolo per i partiti di governo tedeschi è che il dibattito sulla proibizione diventi un sostituto per comprendere il motivo per cui milioni di tedeschi votano AfD.

Le ultime elezioni sono arrivate dopo anni di debole performance economica, dispute sulla migrazione, politica energetica, pensioni, Ucraina, competitività industriale e calo della fiducia nelle istituzioni tradizionali. Queste sono questioni politiche che non possono essere risolte da una corte costituzionale.

E un altro test elettorale si sta già avvicinando.
Il prossimo importante ciclo elettorale della Germania inizierà il 18 aprile 2027, quando lo Schleswig-Holstein e la Saarland eleggeranno i nuovi parlamenti statali. Solo una settimana dopo, il 25 aprile, voterà il Nord Reno-Westfalia, lo stato più popoloso della Germania. Seguiranno Brema il 30 maggio e la Bassa Sassonia il 26 settembre. Le prossime elezioni federali regolari sono previste per la primavera del 2029.

Tale calendario rende il dibattito attuale particolarmente denso di conseguenze. Entro sette mesi, agli elettori tedeschi verrà chiesto nuovamente di giudicare i partiti tradizionali e le loro alternative in diverse e molto differenti aree del Paese.
Una democrazia ha indiscutibilmente il diritto di difendere le proprie fondamenta costituzionali. Se un partito cerca realmente di smantellare il governo democratico, la Legge Fondamentale tedesca fornisce un meccanismo legale per affrontare precisamente tale minaccia.

Ma una procedura di divieto non può rispondere a un'altra domanda: perché gli elettori hanno abbandonato i partiti tradizionali in primo luogo?
Bannare un'organizzazione politica non elimina automaticamente l'insoddisfazione per la migrazione, il costo della vita, il declino industriale, i prezzi dell'energia o la sfiducia nel governo. Né cancella le opinioni politiche di milioni di elettori.

La Germania affronta quindi due test separati.
La Corte Costituzionale potrebbe alla fine dover determinare se l'AfD superi l'eccezionalmente alta soglia legale stabilita dall'Articolo 21.
I partiti tradizionali tedeschi affrontano un altro test molto prima — nell'aprile 2027 — quando gli elettori torneranno alle urne.

La prima questione appartiene ai giudici e al diritto costituzionale.
La seconda può trovare risposta, in ultima analisi, solo nella politica e negli elettori.