Giovedì 5 novembre, il Nasdaq è precipitato del 5,52%, segnando la sua peggiore sessione dall'aprile 2025, mentre lo S&P 500 ha perso il 4,36% e il Dow il 3,44%. Circa 3.000 miliardi di dollari sono svaniti dal valore di mercato delle società dello S&P 500.
Non si è trattato di due giorni consecutivi di collasso generalizzato del mercato: il rally post-elettorale di mercoledì aveva mascherato la debolezza nei settori dei chip e dei data center. Giovedì ha trasformato quel ripiegamento in una rotta più ampia, con gli investitori che si interrogano se la spesa per le infrastrutture AI possa sostenere il suo ritmo straordinario.
Nvidia, Qualcomm e Oracle sotto pressione
Il Philadelphia Semiconductor Index è sceso del 12,2% giovedì, più del doppio del calo del Nasdaq. Nvidia ha chiuso in ribasso del 9,26% a 181,60 dollari; AMD è crollata del 17,26% a 404,40 dollari e Broadcom ha perso il 10,43% a 291,53 dollari. Si è trattato di movimenti di chiusura, non di istantanee di inizio sessione.
Qualcomm è scesa del 9,5% dopo che le vendite di chip per smartphone hanno mancato le aspettative, a dimostrazione del fatto che la pressione si estende oltre i processori AI. Oracle era in calo di circa il 7% alle 13:36 ora di New York, mentre gli investitori vendevano le società esposte alla costruzione di data center. Il dato di Oracle è relativo all'intraday, piuttosto che una perdita di chiusura.
Il legame è l'investimento: Nvidia fornisce i chip di calcolo, Oracle costruisce la capacità cloud, ed entrambe dipendono dal fatto che i clienti continuino a spendere. Una costruzione più lenta o un utilizzo più debole minerebbero i ricavi che gli investitori hanno già prezzato nelle loro azioni.
Perché il sentiment è cambiato
Le vittorie democratiche al Congresso e in importanti elezioni statali hanno accresciuto i timori di un controllo più severo sui data center, sulla domanda di elettricità e sui costi energetici domestici. Le restrizioni edilizie potrebbero ritardare i progetti e, di conseguenza, gli ordini di chip.
Si tratta di rischi, non di un divieto nazionale in vigore. Trump mantiene il potere di veto presidenziale. Lo spostamento politico ha comunque aggiunto incertezza ai dubbi esistenti sui rendimenti degli enormi impegni di spesa per l'AI.
Cina: Alibaba non segue Nvidia
La risposta del mercato cinese è stata contrastante. Giovedì, l'Hang Seng di Hong Kong ha guadagnato il 3,7% e il suo indice tecnologico è salito del 5,5%. Anche le azioni di Alibaba quotate negli Stati Uniti sono salite del 2,64% a 108,07 dollari, il loro secondo guadagno giornaliero consecutivo, in netto contrasto con la rotta tecnologica di Wall Street.
Il business AI di Alibaba sta producendo una crescita misurabile. Per il trimestre di giugno, ha riportato ricavi da AI Cloud e Compute Services per 7,1 miliardi di dollari, in crescita del 45%, e un EBITA rettificato del cloud di 830 milioni di dollari, in aumento del 133%. I suoi modelli Qwen e le sue applicazioni sostengono la strategia; i ricavi dei prodotti AI hanno raggiunto 1,8 miliardi di dollari. Questi sono risultati riportati dalla società, non garanzie di futuri guadagni sul prezzo delle azioni.
DeepSeek è una società separata e privata: non esiste un prezzo delle azioni DeepSeek quotato pubblicamente da confrontare con Nvidia. La sua enfasi su modelli efficienti solleva una questione più ampia: se un'AI più economica possa espandere l'utilizzo riducendo al contempo la spesa informatica necessaria per ogni attività.
All'apertura di venerdì, le vendite hanno raggiunto la Cina: il CSI 300 e lo Shanghai Composite erano in calo di circa l'1,5%, mentre l'indice AI di Hong Kong è sceso di circa il 7%. Un aggiornamento tempestivo ha mostrato Tencent in calo dell'1,8% e il produttore di chip SMIC del 4,5%. Queste erano letture intraday, non risultati finali.
Londra: un piccolo calo dell'indice nasconde perdite maggiori
Il FTSE 100 è sceso solo dello 0,43% giovedì, ma i fondi tecnologici quotati a Londra hanno sofferto molto di più: Polar Capital Technology Trust è sceso del 6,6%, Allianz Technology Trust del 7,1% e Scottish Mortgage del 4,8%. Gli investitori possono quindi trovarsi di fronte a una sostanziale esposizione all'AI attraverso portafogli quotati a Londra senza possedere direttamente azioni americane.
Altri titoli britannici si sono mossi diversamente: Diageo ha guadagnato il 3,2% e Next il 2,5% a seguito degli aggiornamenti sull'attività. I fornitori di chip europei sono rimasti vulnerabili, con ASML in calo del 6,6% e Infineon dell'8,5%.
Il contrasto è tra modelli di business e aspettative, non semplicemente tra paesi. La domanda di AI può continuare a crescere mentre i titoli costosi scendono, specialmente se la spesa, i profitti o le approvazioni non riescono a tenere il passo ipotizzato dagli investitori.




