Archeologi subacquei che esploravano un palazzo reale sommerso in Egitto hanno scoperto uno straordinario anello di bronzo che raffigura il leggendario Faro di Alessandria, una delle Sette Meraviglie del Mondo Antico.
Più di duemila anni dopo che Alessandria emerse come uno dei più grandi centri commerciali e intellettuali del Mediterraneo, le sue acque continuano a rivelare segreti straordinari.
L'ultima scoperta è inaspettatamente piccola: un anello con sigillo in bronzo che reca una rappresentazione incisa del famoso faro di Pharos.
Il reperto è stato recuperato dall'isola sommersa di Antirhodos, un tempo parte del quartiere reale di Alessandria e sede di un importante palazzo.
L'European Institute for Underwater Archaeology, operando sotto la direzione dell'archeologo francese Franck Goddio, ha annunciato il ritrovamento il 7 ottobre 2026.
I ricercatori lo descrivono come il primo anello conosciuto nel suo genere a raffigurare l'antico monumento.
Un antico grattacielo a guida del commercio mediterraneo
Costruito durante il periodo tolemaico nel III secolo a.C., il Faro di Alessandria figurava tra le strutture più alte del mondo antico.
Le ricostruzioni storiche stimano comunemente la sua altezza tra i 100 e i 120 metri, paragonabile a un edificio moderno di circa 30 o 40 piani.
Situato sull'isola di Pharos, guidava le navi che si avvicinavano a uno dei porti più trafficati dell'antichità.
Alessandria era molto più di un porto regionale.
Le sue reti commerciali collegavano l'Egitto con la Grecia, Roma, il Mediterraneo orientale, il Nord Africa e le rotte commerciali che si estendevano verso l'Asia.
Grano, tessuti, papiri, vetro e beni di lusso transitavano attraverso i suoi porti, contribuendo alla ricchezza delle successive amministrazioni egiziane e romane.
Il faro era quindi sia un sistema di navigazione pratico sia un potente simbolo di influenza economica.
I terremoti danneggiarono progressivamente il monumento, specialmente durante il periodo medievale, finché la sua enorme struttura non scomparve.
Per secoli, gli storici si sono affidati a descrizioni scritte, monete e frammenti archeologici per ricostruirne l'aspetto.
Un piccolo oggetto dal grande significato storico
L'anello appena recuperato reca un'immagine che ricorda le rappresentazioni del faro trovate sulle monete romane del II secolo d.C.
La sua importanza risiede non solo nell'incisione, ma anche nel luogo della scoperta.
Antirhodos era associata all'amministrazione reale di Alessandria. L'antico geografo greco Strabo descrisse l'isola e il suo palazzo durante la sua visita in Egitto nel I secolo a.C.
Secondo il team archeologico, l'anello rafforza la possibilità che parti del complesso del palazzo servissero funzioni amministrative associate al faro.

Gli anelli con sigillo erano frequentemente usati nell'antichità per autenticare comunicazioni e contrassegnare documenti o contenitori con impronte in cera o argilla.
Tuttavia, l'identità precisa del proprietario dell'anello e la sua funzione originale rimangono sconosciute.
La scoperta solleva una domanda intrigante: il faro non era solo un punto di riferimento per la navigazione, ma anche un emblema usato dai funzionari responsabili dell'infrastruttura commerciale di Alessandria?
Le prove invitano alla ricerca piuttosto che a una conclusione definitiva.
Un intero distretto reale sotto il mare
Il Porto Orientale della moderna Alessandria copre resti archeologici di molteplici periodi della storia egiziana, greca e romana.
Antiche strutture sono scomparse sotto l'acqua a causa di una combinazione di processi geologici, cambiamenti costieri ed eventi distruttivi.
Le indagini subacquee di Franck Goddio hanno aiutato a rivelare palazzi, templi, statue, vascelli ed estesi resti architettonici.
Il più ampio lavoro del suo team ha anche riportato l'attenzione sulla città antica sommersa di Thonis-Heracleion, vicino al delta del Nilo.
Queste scoperte stanno trasformando la comprensione della geografia storica della regione.
Invece di affidarsi esclusivamente ai testi scritti dagli storici antichi, gli archeologi possono ora esaminare i resti fisici di strade, edifici, siti religiosi e infrastrutture marittime.
Ricostruire una metropoli scomparsa
La moderna archeologia subacquea combina immersioni, mappatura sonar, fotogrammetria e ricostruzione digitale tridimensionale.
Ogni nuovo oggetto recuperato contribuisce a fornire informazioni su come l'antica Alessandria funzionasse come centro di governo, conoscenza e commercio internazionale.
L'anello di bronzo offre un altro prezioso indizio sull'aspetto e l'importanza simbolica del suo monumento più famoso.
Dimostra inoltre come le prove storiche possano sopravvivere in luoghi inaspettati.
Il faro stesso è scomparso secoli fa, ma la sua immagine è rimasta preservata su un oggetto abbastanza piccolo da stare su un dito.
Per gli archeologi, la scoperta più grande potrebbe non essere semplicemente un'altra raffigurazione di una meraviglia antica.
È la possibilità che le acque che circondano Alessandria nascondano ancora prove sostanziali su come una delle più grandi città internazionali della storia fosse governata, rifornita e collegata al resto del mondo.
